Il richiamo: come insegnare al tuo cane un "Vieni!" affidabile
Un piano passo passo per costruire un richiamo che regga davanti a scoiattoli, altri cani e panini caduti a terra, dalle basi in casa al consolidamento con la lunghina.

Un cane che torna quando lo chiami ottiene più libertà, più avventure e molta più sicurezza. Un richiamo affidabile non è tanto una questione di obbedienza quanto di abitudine: il cane sente il segnale, si gira e corre da te perché farlo è sempre stato conveniente.
Ecco come costruire questa abitudine, passo dopo passo. Finché il richiamo del tuo cane non regge in presenza di altri cani, animali selvatici, cibo e giochi, allenati all’aperto con una lunghina e una pettorina ben regolata, ed evita le aree senza recinzione in cui il cane è libero.
Passo 1: scegli il segnale e proteggilo
Scegli una parola che non usi già a caso. “Vieni” va benissimo se non è stata consumata da mesi in cui il cane la ignorava; se è così, ricomincia da capo con “Qui!” o con un fischietto.
Poi proteggila. Non usare mai il richiamo per cose che al cane non piacciono, come il taglio delle unghie, il bagno o andare via dal parco. In quei casi, vai semplicemente a prenderlo.
Passo 2: carica il segnale in casa
Inizia in una stanza tranquilla con premi piccolissimi e molto appetitosi (pollo morbido, formaggio o quello che il tuo cane ama di più).
- Pronuncia il segnale una volta, poi lancia un premio dietro al cane.
- Quando il cane si gira verso di te, lascia cadere da tre a cinque premi ai tuoi piedi.
- Ripeti da 10 a 15 volte per sessione.
Poi aggiungi il movimento: pronuncia il segnale, fai qualche rapido passo indietro e premia ai tuoi piedi quando il cane ti raggiunge. I cani adorano inseguire, quindi allontanarti da loro funziona molto meglio che andargli incontro.
Aiuta anche il target con la mano. Tieni il palmo all’altezza del naso del cane; quando lo tocca, di’ “Sì!” e premia. Più avanti questo gli darà un punto d’arrivo chiaro, proprio al tuo fianco.
Limita le sessioni a uno o due minuti e smetti quando il cane ne vorrebbe ancora.
Passo 3: portalo all’aperto con la lunghina
Passa a un giardino o a un parco tranquillo con una lunghina da 5 a 10 metri agganciata a una pettorina con attacco dorsale (non al collare, che può dare strattoni al collo).
- Pronuncia il segnale una volta. Se il cane non risponde, recupera delicatamente la lunghina. Non strattonare mai.
- Premialo con generosità quando arriva. Varia le ricompense: un premio, una “busta paga” a raffica di cinque o sei premietti, una breve partita a tira e molla o il permesso di tornare ad annusare.
- Usa spesso i “rilasci in libertà”. Chiama il cane, premialo, poi di’ “Vai ad annusare!” e lascialo tornare a quello che stava facendo. Se venire da te mette sempre fine al divertimento, il cane imparerà a evitarlo.
Passo 4: sali la scala delle distrazioni
Passa al livello successivo solo quando il cane risponde rapidamente almeno 8 volte su 10 a quello attuale.
| Livello | Ambiente |
|---|---|
| 1 | Stanza tranquilla in casa |
| 2 | Corridoio o giardino sul retro con odori leggeri |
| 3 | Giardino davanti casa o vialetto, con persone o cani in lontananza |
| 4 | Parco nelle ore tranquille, altri cani ad almeno 15 metri |
| 5 | Parco nelle ore di punta, con cani, bambini e biciclette |
Se il cane sbaglia due volte di fila, torna indietro di un livello. È un’informazione, non un fallimento.
Giochi di richiamo che aumentano la velocità
I giochi brevi rendono l’allenamento divertente per entrambi.
- Richiamo a ping-pong: due persone si mettono a 3-5 metri di distanza e chiamano il cane a turno. Premiate alla grande ogni volta. Aumentate gradualmente la distanza.
- Nascondino: nasconditi dietro una porta o un albero e chiamalo una volta. Festeggia quando ti trova.
- Prendimi: chiamalo, poi allontanati correndo allegramente. Premia ai tuoi piedi.
- Pioggia di premi: quando il cane arriva, sparpaglia premi intorno alle tue scarpe, così i tuoi piedi diventano il posto migliore del mondo.
- Richiamo per giocare: con i cani motivati dal gioco, un arrivo veloce vale da cinque a dieci secondi di tira e molla o un rapido riporto.
Rendilo duraturo
- Aggiungi la presa al collare o alla pettorina. Quando il cane arriva, tieni delicatamente la pettorina, dagli qualche premio e poi lascialo. Così eviti il “passaggio al volo”, quando il cane si avvicina e poi scarta via.
- Insegna un richiamo d’emergenza. Scegli una parola speciale o una sequenza di fischi da usare solo per i jackpot, come una manciata dei premi migliori. Allenalo un paio di volte a settimana perché resti potente.
- Paga meglio le ripetizioni più veloci. Le risposte rapide ed entusiaste guadagnano le ricompense più grandi. Quelle lente vengono comunque pagate, solo meno.
Errori comuni e soluzioni
| Errore | Soluzione |
|---|---|
| Ripetere il segnale (“vieni, vieni, VIENI”) | Dillo una volta. Se non funziona, rendi più facile la ripetizione successiva e usa la lunghina. |
| Chiamarlo solo per mettere fine al divertimento | Alterna tanti richiami seguiti da un rilascio per tornare a giocare. |
| Sgridare il cane quando finalmente arriva | Premia sempre l’arrivo, per quanto lento. Rendi più facile la ripetizione successiva. |
| Chiamarlo subito dopo che si è fissato su uno scoiattolo | Chiamalo prima, al primo giro di testa, oppure aumenta la distanza. |
| Pagare troppo poco | All’aperto usa premi migliori che in casa. Lì la concorrenza è più dura. |
Un piano di partenza di due settimane
- Giorni 1-3: carica del segnale in casa, target con la mano e richiamo a ping-pong. Due o tre micro-sessioni al giorno.
- Giorni 4-6: giardino o zona tranquilla con la lunghina. Aggiungi le ricompense allontanandoti di corsa e i rilasci per annusare.
- Giorni 7-10: parco tranquillo nelle ore meno affollate, chiamandolo da 3-6 metri con distrazioni leggere.
- Giorni 11-14: arriva a 10-12 metri, introduci un fischietto e allena il segnale d’emergenza una volta al giorno.
Dopo, tieni il richiamo “a stipendio” con qualche ripetizione veloce più volte a settimana e un jackpot a sorpresa ogni tanto.
Prima di tutto la sicurezza
- Usa la lunghina vicino a strade, bestiame, animali selvatici o dirupi, e non chiamare mai il cane verso un pericolo.
- Tieni aggiornati la medaglietta con i tuoi recapiti e i dati del microchip all’anagrafe canina.
- Ricorda che anche un ottimo richiamo può fallire in una giornata storta. È un’abilità, non un sostituto del guinzaglio dove serve.
Domande frequenti
Le basi in casa si insegnano in una o due settimane, ma consolidare il richiamo in presenza di distrazioni vere di solito richiede mesi di esercizi brevi e regolari. Continua a usare la lunghina negli spazi aperti finché il cane non risponde rapidamente almeno 8 volte su 10 a quel livello di difficoltà.
Di solito la ricompensa è troppo piccola o la difficoltà è aumentata troppo in fretta. Usa premi migliori, torna a una situazione più facile e chiamalo solo quando sei sicuro che risponderà.
Il fischietto si sente più lontano, suona sempre uguale per quanto tu sia agitato e non si usa nelle conversazioni di tutti i giorni. Molti proprietari insegnano entrambi: un comando vocale per l'uso quotidiano e il fischietto come riserva.
No. La tensione costante del guinzaglio allungabile confonde il segnale e può ferire mani e gambe. Usa una lunghina piatta da 5 a 10 metri agganciata a una pettorina con attacco dorsale.



